domenica 7 dicembre 2008

LA PREGHIERA


La preghiera respiro dell’anima

La preghiera è il respiro dell’anima; come non possiamo vivere senza respirare, così l’anima non può vivere senza la preghiera. La preghiera è un dialogo d’amore con Dio. La preghiera vocale è un colloquio spontaneo con Dio; può essere anche una preghiera letta, come un salmo o una preghiera conosciuta a memoria, come il Padre nostro o l’Ave Maria. Non deve essere mai una recita frettolosa e meccanica, non deve essere un monologo, senza dare a Dio il tempo per parlarci. La vera preghiera deve partire dalla mente e dal cuore e inizia quando incominciamo a instaurare un dialogo d’amore con Dio La preghiera mentale, detta anche orazione mentale o meditazione, è una riflessione sulla parola di Dio, sulla vita e gli insegnamenti di Gesù, per capire che cosa il Signore vuole da noi; la riflessione deve diventare poi un dialogo con Dio, per lodarlo, amarlo, invocarlo perché ci aiuti a cambiare la nostra vita. Gesù raccomanda continuamente la preghiera con l’esempio e la parola. Prima di compiere qualsiasi atto importante della sua vita, Gesù si mette in preghiera. Passa notti intere in preghiera o si alza presto al mattino e sceglie luoghi solitari per pregare. (Mc 1,35; 6,46; Lc 6,12; Lc 9,28; Mt 26, 36 ss).Gesù pregava tanto assorto in Dio, che gli apostoli ne rimanevano incantati, tanto che una volta gli chiedono: «Signore, insegnaci a pregare» (Lc 11,1) e Gesù insegna loro il «Padre nostro», una preghiera mirabile, spesso sprecata, perché detta male. Gesù parla della «necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai» (Lc 18,1). Raccomanda: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole» (Mt 6,7). Prima della passione, passa le ultime ore di libertà in preghiera e raccomanda agli Apostoli: «Vegliate e pregate per non cadere in tentazione» (Mt 26,41).San Paolo scrive: «Fratelli, state sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie» (1Ts 5,16) e ancora:«Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e suppliche nello Spirito» (Ef.6,18).Maria, gli apostoli e i primi discepoli, in attesa della Pentecoste, erano nel Cenacolo «assidui e concordi nella preghiera» (At 1, 14). La preghiera vera deve essere «assidua e concorde», se vuole essere una preghiera gradita a Dio. La preghiera deve essere poi assidua, cioè «perseverante»: è la parola che ricorre con più frequenza quando la Bibbia parla della preghiera. Pregare con perseveranza
non significa pregare con molte parole, significa non smettere di bussare, non smettere di sperare e di amare, non arrendersi mai. La preghiera deve essere poi concorde: per parlare con Dio, bisogna stare in pace con i figli di Dio. È la prima condizione della preghiera cristiana, come ha detto Gesù: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati» (Mc 11,25)
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Vari tipi di preghiera.
La preghiera più frequente che noi rivolgiamo a Dio, e spesso è purtroppo l’unica, è la preghiera di petizione o di richiesta. Abbiamo bisogno e ci rivolgiamo a Dio nostro Padre. Gesù stesso ci ha detto: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto» (Mt 7,7-8). Ma la preghiera non può essere solo richiesta. Che cosa direste di un figlio che parla con i genitori solo quando deve chiedere qualcosa? La preghiera deve essere prima di tutto lode, adorazione, amore, riparazione, ringraziamento. Poi sarà anche supplica e richiesta fiduciosa a Dio Padre. Gesù nel «Padre nostro» e Maria nel «Magnificat» ci hanno insegnato prima a lodare e glorificare Dio e poi a fare le nostre richieste fiduciose.Pensando soprattutto alla preghiera di lode, san Paolo ha formulato il principio della preghiera continua: «Pregate incessantemente». Con questo principio si supera la concezione legalista della preghiera, legata a tempi e luoghi determinati, per farne un atteggiamento costante, come il respiro per il corpo.

La preghiera continua

Quante volte si deve pregare? Gesù risponde: Sempre! Se pregare è amare, chiedersi quante volte bisogna pregare, è come chiedersi quante volte bisogna amare. La preghiera, come l'amore, non sopporta il calcolo delle volte. É questione di cuore! É innamorarsi di Dio. Non è possibile dire sempre preghiere; è possibile stare sempre in atteggiamento di preghiera, come è possibile amare sempre. Due persone che si amano si pensano sempre, sono sempre unite. É il colloquio continuo con Dio, fatto di pensieri, brevi invocazioni, atti di amore, sguardi, anche mentre stiamo lavorando. Bisogna unire il lavoro di Marta e l’amore di Maria (Lc 10,38-42).Allora anche il lavoro diventa preghiera e si prega «24 ore al giorno», come insegnava san Paolo della Croce.
Dio è un Padre che vuole dialogare, stare in comunione continua con i suoi figli. La preghiera, più che un dovere, deve essere una esigenza di veri figli: se amiamo Dio, dobbiamo sentire il bisogno di stare e parlare con Lui. La preghiera è il termometro della nostra comunione con Dio e del cammino spirituale.
La preghiera continua è lo spirito di preghiera: una disposizione intima e continua a stare con Dio, a parlargli e ascoltarlo. É una vita incentrata su Dio; una vita che si svolge sotto lo sguardo di Dio; una vita la cui attività è sempre sacra, perché fatta tutta in Dio, con Dio, per Dio: un colloquio continuo con Dio, fatto più con il cuore che con le labbra, più con la vita che con le parole.
La spiritualità orientale ha praticato la preghiera continua con «la preghiera di Gesù», come è descritta nei «Racconti del pellegrino russo»: è l'invocazione continua del nome di Gesù, «Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me peccatore». Dopo un po' di tempo questa preghiera diventa spontanea e continua: non se ne può fare a meno. Questo si può ottenere con qualsiasi breve invocazione che accompagna la nostra giornata. Significa fare della giornata un continuo atto di amore, una continua offerta.
Per arrivare alla preghiera continua, occorre però avere anche tempi precisi e specifici per la preghiera. Ognuno deve avere il suo modo di pregare, i suoi tempi di preghiera, lo spazio per Dio. La preghiera continua ha bisogno di tempi di preghiera e i tempi di preghiera alimentano la preghiera continua.

Le preghiere e la preghiera
La preghiera è un dono di Dio, ma è anche un esercizio con molti gradini; essa migliora con l’esercizio. A pregare s’impara pregando. Chi vuole crescere nell’amore di Dio non si deve fermare ai primi gradini, per questo è necessario «passare dalle preghiere alla preghiera», cioè avere meno formule da recitare e più tempo per la preghiera del cuore.
Le preghiere vocali sono i primi gradini della preghiera: sono vere preghiere, solo se sono dette adagio e le parole sono accompagnate dalla mente e dal cuore, come il Rosario e tante altre pratiche della pietà cristiana. Tante preghiere dette frettolosamente e con la mente altrove, non sono vere preghiere.
Anche Maria certamente pregava con le preghiere vocali, ogni volta che pregava con i salmi, come possiamo intuire dal Magnificat, che è pieno di reminiscenze dai salmi. Ma la vera preghiera non si deve fermare qui. Dalla “recita” delle preghiere, dalla “lettura” della Parola di Dio, bisogna passare alla “meditazione” della Parola di Dio e al “colloquio” intimo con il Signore. Se si è fedeli a questo esercizio, il Signore può condurrepoi ai gradini superiori della preghiera, al «silenzio» amoroso, alla «contemplazione» e all’unione piena con Dio.

Quando la preghiera diventa fatica
La preghiera va soggetta ad alti e bassi. Dice santa Teresa d’Avila che alle volte la preghiera è fatica, non è più un'acqua che piove abbondante dal cielo o che scorre da sola, ma è un'acqua che bisogna tirar su con un secchio dal fondo del pozzo, a forza di braccia, perdendone buona parte per strada.
Allora bisogna lottare. La prima lotta è contro le distrazioni, situazioni fisiche particolari o di aridità spirituale. Ne hanno sofferto tutti i santi. Poiché alle volte noi non sentiamo nulla mentre preghiamo, ci sembra che anche Dio non senta nulla e non ascolti. E invece egli sta ascoltando più attento che mai. Bisogna armarsi di pazienza e di coraggio e non cadere nell'errore di credere che, in quella situazione, è inutile stare a pregare.
Bisogna adattarsi umilmente: fare preghiere brevi, ripetere lentamente preghiere particolarmente care. Allora il semplice «restare in preghiera» è l'unico modo per perseverare nella preghiera. È importante non arrendersi e non smettere di pregare. Dio non vuole le nostre estasi, ma la nostra fedeltà e il nostro amore.
Alle volte le difficoltà della vita sono tante e ci sembra che non possiamo farcela. Allora è il momento di guardare in alto, di ricordare che «tutto è possibile a chi prega», perché «tutto è possibile a Dio», come disse l’angelo Gabriele a Maria (Lc 1,37). La preghiera è la forza dei martiri, la forza di tanti giovani, che sanno mantenersi puliti in mezzo a tanta corruzione, la forza di tanti sposi, di tante madri e padri, fedeli alla loro vocazione e missione, mentre tutto il mondo rema contro di loro.
Ma alle volte la lotta è con Dio stesso, quando ci chiede qualcosa che la nostra natura non è pronta a dargli e quando l'agire di Dio diventa incomprensibile. Maria conobbe questa lotta, specialmente sotto la croce.
Ma la conobbe soprattutto Gesù nel Getsemani. Gesù prega e lotta non per piegare Dio alla sua volontà, ma per piegare la sua volontà umana a Dio. Questa è la grande lezione che dobbiamo apprendere.
In questi casi dobbiamo ricordarci che abbiamo una Madre che è maestra di preghiera. Come bambini, dobbiamo metterci accanto a Maria e dirle: «Aiutami a pregare!». Chiediamo a Maria che sia anche per noi, come per gli apostoli nel Cenacolo, la madrina forte e amabile che ci prepara a ricevere il dono dello Spirito Santo, il dono della preghiera «assidua e concorde».


P. Alberto Pierangioli

venerdì 7 novembre 2008

Il combattimento della preghira

La preghiera è un dono della grazia e da parte nostra una decisa risposta. Presuppone sempre uno sforzo. I grandi oranti dell'Antica Alleanza prima di Cristo, come pure la Madre di Dio e i santi con lui ce lo insegnano: la preghiera è una lotta. Contro chi? Contro noi stessi e contro le astuzie del tentatore che fa di tutto per distogliere l'uomo dalla preghiera, dall'unione con il suo Dio. Si prega come si vive, perché si vive come si prega. Se non si vuole abitualmente agire secondo lo Spirito di Cristo, non si può nemmeno abitualmente pregare nel suo nome. Il « combattimento spirituale » della vita nuova del cristiano è inseparabile dal combattimento della preghiera.

(Catechismo della Chiesa Cattolica)

lunedì 27 ottobre 2008

lunedì 13 ottobre 2008

LA VERA UMILTA' DI MARIA

Di tutti i figli di Adamo mai nessuno ha raggiunto l'umiltà della Vergine Maria. Quali le ragioni di tanta grandezza? Maria non ha mai trovato in sé alcun peccato o imperfezione per cui umiliarsi davanti a Dio e nonostante questo nessun peccatore si è umiliato tanto quanto lei. La sua umiltà non consisteva nel riconoscere le proprie colpe (che non aveva), ma nel riconoscere la propria nullità agli occhi di Dio. Dobbiamo imparare da Maria a riconoscere che in noi non c'è alcun bene, salvo ciò che è dono di Dio. La Vergine Maria, pur avendo diritto al posto piú alto, ha cercato sempre il piú basso. C'è una legge che trova puntualmente conferma: chi merita l'ultimo posto cerca il primo e chi merita il primo posto cerca l'ultimo. I nemici di Dio non amano abbassarsi, i suoi amici invece riconoscono il posto piú basso come il piú adatto per loro. E io sono amico o nemico di Cristo? Per saperlo mi basta rispondere a quest'altra domanda: aspiro ai posti piú alti o ai posti piú bassi? L'umiltà di Maria si nutriva del desiderio di essere simile a suo Figlio in tutto. Quando lo ha visto scendere dall'alto dei cieli sulla terra, non ha desiderato altro che abbassarsi fino alla polvere. Si è posta spiritualmente sotto i piedi di tutti e si sarebbe posta ancora piú in basso se fosse stato possibile. Non aveva altra scelta se voleva assomigliare fino in fondo a suo Figlio. E Maria questa scelta l'ha fatta col cuore colmo di gioia: si è abbassata felice di abbassarsi. Se, dunque, Maria è mia Regina e Madre, io cercherò di imitarla coltivando in cuore il desiderio di abbassarmi. Se lo ha fatto lei, immacolata Madre di Dio, perché non dovrei farlo io che sono un miserabile verme della terra?

venerdì 3 ottobre 2008

Il Giardino di Dio


Il giardino di Dio è il mio Cuore Immacolato, dove a poco a poco, crescono i figli secondo il disegno Divino. Diventano più umili, più puri, più forti.
Lo Spirito Santo è il solo Giardiniere dentro questo Mio recinto. Mi ha adombrata della Sua Luce d'Amore; Mi ha riempita di tutti Suoi Doni; Mi ha abbellita della Sua grandezza e Mi ha resa Sua Sposa.
Nel Mio Cuore Immacolato è avvenuto il Divino prodigio. Il Mio Giardino è solo Sua proprietà é lo Spirito Santo che irriga e dà luce; è Lui che fa crescere i fiori più belli; è Lui che dà ad essi colore e profumo.
E' in questo giardino che voi crescete come fiori coltivati da Me perchè ricevete la bellezza e il profumo della vostra Mamma.
(da:"Cuore Immacolato")

Messaggio dalla Madonna di Fatima


La Devozione al Cuore Immacolato di Maria
Uno degli aspetti più importanti e consolanti del messaggio di Fatima è la devozione al Cuore Immacolato di Maria. Questa devozione, che si è diffusa e radicata nella Chiesa, deve essere compresa sempre di più profondamente.

Cosa ci vuol dire la Madonna quando ci presenta il suo Cuore?
Maria in questo modo ci vuuol far comprendere che Lei è nostra Madre e che ci ama col suo Cuore pieno di grazia e di amore purissimo.
La devozione al Cuore IMmacolato di Maria ci aiuta a scoprire che la Madonna è la Madre della Chiesa e di ognuno di noi.Gesù sulla croce ci ha affidato alla sua materna sollecitudine e Lei si è assunta queto compito fino alla fine dei secoli.
Essere devoti del Cuore Immacolato di Maria significa accogliere fMaria come nostra Madre e lasciarci accompagnare da Lei nel nostro cammino spirituale. Significa amarla con un amore tenerissimo e fedele, riparando le ingratitudini e le offese che Le vengono da tanti suoi figli che sono indifferenti o la respingono: Il nostro amore filiale e la riparazione sono la risposta all'immenso amore che la Madonna ha per ognuno di noi.

Il mio Cuore Immacolato è il Giardino di Dio
"Il Mio Cuore Immacolato è il Giardino di Dio, dove a poco a poco, crescono i figli secon­do il disegno Divino. Diventano più umili, più puri, più generosi, più forti. Qui sono stati bene coltivati fino a raggiungere ciascuno quella somiglianza con Gesù da Lui stesso voluta. Egli ha voluto che questo Suo Giardino diventasse anche il vostro: per questo vi ha donato Sua Madre. Lo Spirito Santo è il solo Giardiniere dentro questo Mio recinto. Mi ha adombrata della Sua Luce d'Amore; Mi ha riempita di tutti Suoi Doni; Mi ha abbellita della Sua grandezza e Mi resa Sua Sposa. Nel Mio Cuore Immacolato è avvenuto il Divino prodigio. Il Mio Giardino è solo Sua proprietà é lo Spirito Santo che irriga e dà luce; è Lui che fa crescere i fiori più belli; è Lui che dà ad essi colore e profumo; è Lui che introduce chi vuole. Nessuno può entrare se Lui stesso non apre; nessuno procede se Lui non porta avanti. Sapeste, figli Miei, il dono che avete ricevuto con il consacrarvi al Mio Cuore Immacolato. È lo Spirito Santo che vi ha fatti entrare in questo Mio Giardino. E per mezzo della vostra Mamma Celeste Egli ora vi coltiva, vi abbellisce dei Suoi doni, vi arricchisce di tutte le Sue virtù. È così ché crescete nella santità. Io su di voi, nella misura che sempre più vi aprite alla luce di Dio, cospargo il balsamo del Mio profumo: l'umiltà, la fiducia, l'abbandono. Così crescete, fiori coltivati da Me nel Mio Giardino, perché ricevete la bellezza e il profumo della vostra Mamma".

Vi domando il digiuno corporale come mezzo per mortificare i vostri sensi, per riparare il diffuso inganno con cui oggi vengono sedotti tanti Miei figli. Come dilaga la piaga putrida della stampa immorale e della pornografia! Fuggite anche le facili occasioni di peccato. Per questo vi chiedo di chiudere occhi e orecchie alla televisione ed al cinema per preservare la vostra anima nella luce della purezza e della Grazia. Fuggite il peccato mortale come il male più grande; fate ogni giorno il vostro esame di coscienza: lasciatevi condurre dallo Spirito con docilità. Ritorni la consuetudine così utile della Confessione frequente. La strada su cui Io vi conduco, è quella della perfetta imitazione di Mio Figlio Gesù. Figli Miei tanto amati, non perdete mai la fiducia e la speranza".

"Moltiplicate ovunque i Cenacoli di preghiera. Soprattutto diffondete i Cenacoli familiari, che domando come mezzo per salvare la famiglia cristiana dai grandi pericoli che la minacciano. Io SONO LA VOSTRA MAMMA COMPRENSIVA E MISERICORDIOSA. Mio è il compito di lavarvi da ogni macchia, di consolarvi in ogni dolore, di dare fiducia al vostro grande scoraggiamento e forte speranza alla vostra solitudine. Io vi aiuto ad essere nel mondo, senza essere del mondo; perché deside­ro che siate solo, sempre e tutti del Mio Figlio Gesù. VI AMO FIGLI MIEI.

Il mio Cuore vuole il vostro cuore


“Cari figli !Di nuovo vi invito alla fede. Il mio Cuore materno vuole il vostro cuore aperto per poter dirgli: credi ! Figli miei, nelle prove della vita la fede è l’unica a darvi la forza. Essa vi rinnoverà l’anima e vi aprirà le vie della speranza. Io sono con voi. Vi raduno attorno a me, voglio aiutarvi perché anche voi possiate aiutare il vostro prossimo nella scoperta della fede, unica gioia e felicità della vita. Vi ringrazio”.

Messaggio del 2 ottobre 2008 ( mirjana )

giovedì 2 ottobre 2008


Io sono vera vostra Madre
Così vi posso amare non solo con l'Anima, ma anche con il Mio Corpo glorioso. Vi amo con questo Cuore di Mamma che mai ha cessato di battere di amore per voi. Figli Miei, vivete anche voi dove Io sono: vivete in Paradiso con Me. E’ vero, voi siete ancora su questa terra di dolore e spesso ne sentite tutto il peso e la sofferenza. Ma perché, pur vivendo sulla terra di esilio, anche voi non vivete dove ormai si trova vostra Madre? Vivete in Paradiso con Me non lasciatevi attrarre dal mondo, non lasciatevi imprigionare da questa terra. Oggi vi è una tendenza che è così falsa e pericolosa. Si guarda solo a questa terra. Si ha quasi paura che, se si guarda al Paradiso, ci si sottrae agli impe­gni del vivere quotidiano. Vivere in Paradiso con me, e allora vivrete bene anche su questa terra. Realizzate quaggiù il disegno del Padre Celeste e costruirete attorno a voi la vera feli­cità. Quanto più guardate al Padre e vivete con Me, tanto più opererete sulla terra per il vostro bene e per il bene di tutti. Il Paradiso, quello vero, non potrà mai trovarsi sulla terra. Quanto vi inganna e seduce il Mio avversario che si scatena per impedirvi di giungere quassù in Paradiso con Mio Figlio e con Me! Il Paradiso è solo nella luce della Trinità Santissima, con Mio Figlio Gesù e con Me. Vivete quaggiù nel Paradiso del Mio Cuore Immacolato; allora sarete sereni e intimamente beati".

Io perché Piccola, piacqui all'Altissimo. L’esenzione da qualsiasi macchia di peccato che Io, per privile­gio, ebbi fin dal primo istante del Mio concepimento, Mi ha dato la vera misura della Mia piccolezza. Piccola, perché creatura di Dio e prescelta per essere la Madre del Verbo. Piccola, perché tutto ho avuto da Dio. Piccola, perché sono stata adombrata dalla Potenza Divina che Mi ha ricoperto della Sua grandezza. Guardate, figli, alla piccolezza di Cuore della vostra Mamma, e imparerete a essere piccoli. Dovete essere piccoli, perché siete Miei figli, e perciò voi dovete vivere la Mia stessa vita.

Dovete essere piccoli per diventare docili stru­menti per il Mio disegno e per attrarre su di voi la compiacenza di Mio Figlio Gesù. Quanto vi ama Gesù, figli Miei! Vi ama proprio perché volete essere piccoli, poveri, semplici, umili.

Dovete essere piccoli per fronteggiare Satana che riesce a sedurre con l'orgoglio e la superbia. Non capite che mai riuscirà a sedurvi e a ingannarvi se voi resterete umili? SeguiteMi nella via della piccolezza e dell'umiltà. Con i più piccoli ottengo ogni giorno la Mia vittoria su Satana ed il suo potente esercito. del male, sulle forze sataniche e massoniche organizzate contro Dio, perché conduco i Miei figli sulla strada della fede eroica, della sicura speranza e dell'a­more perfetto. Restate nel Mio Cuore Immacolato. Sempre. Allora in ogni momento, in voi, Io stessa farò ogni cosa. Dite al Signore: "Sono il Tuo più piccolo bambino. Conosco la mia povertà e Ti ringrazio". I piccoli sanno capire la Mia voce, ascoltare la Mia Parola, obbedire alle Mie richieste, pregare con perseveranza, consacrarsi al Mio Cuore Immacolato con gioia. Nel cuore dei piccoli Io provo il Mio conforto e trovo la Mia gioia più grande. In essi rifletto la Mia Luce e vedo ripro­dotto il Mio disegno. Perché Piccola Io sono pia­ciuta al Padre. Solo nel cuore dei piccoli il Padre Si compiace, il Figlio viene glorificato e lo Spirito Santo trova la Sua abituale dimora. Nel cuore dei piccoli Io ripongo la Mia delizia. per­ché posso adempiere pienamente alla Mia fun­zione di Mamma. Così posso nutrirli, vestirli, formarli, condurli dolcemente sulla strada della purezza, dell'amore e della santità. Nel cuore dei piccoli il Mio Cuore Immacolato ottiene già il Suo trionfo. E per mezzo di essi che Io posso compiere la Mia grande opera di amore e di misericordia, per la salvezza del mondo e il più grande rinnovamento di tutta la Chiesa. Piccoli, amate sempre. Gesù ed Io vogliamo solo amore da voi. O cuori dei Miei figli, batte­te d'amore solo per Mio Figlio Gesù, per Me e per le anime".
(tratto da: "Consacratevi al mio Cuore")

domenica 21 settembre 2008

mercoledì 17 settembre 2008

ADORAZIONE


L’ora di adorazione consideratela come un’ora di paradiso, andate ad essa come si va al cielo, al banchetto divino, e quest’ora sarà desiderata, salutata con gioia. Fomentatene dolcemente il desiderio nel cuore, dicendo a voi stessi: “ in quest’ora io andrò all’udienza di grazia e di amore di nostro Signore: Egli mi ha invitato, mi attende, mi desidera… Andate da nostro Signore come siete. Esaurite il vostro fondo di pietà e di amore, prima di ricorrere ai libri. Amate il libro inesauribile dell’amore umile.

S.Pier Giuliano Eymard

mercoledì 10 settembre 2008


Aiutatemi a salvare i vostri fratelli
pregate e sacrificatevi per loro

"Tanti Miei figli stanno per perdersi eternamente in questo momenti deci­sivi, perché non c'è chi prega e si sacrifica per loro. Pregate voi per loro: aiutateMi a salvare i vostri fratelli. Ogni giorno, a causa della seduzione del Mio avversario, si perdono anime in numero sempre più grande. Amate con il Mio stesso Cuore tutti que­sti poveri figli che Satana e il peccato hanno ormai condotto alla morte. Amate soprattutto i più lontani: anche quelli che negano Dio e vi rifiutano e vi osteggiano, anche quelli che sono vittime del vizio, dell'odio e della violenza. Sono diventati docili strumenti in mano a Satana, che li usa come vuole, e spesso agiscono solo spinti dal suo malefico influsso. Ma anch'essi sono redenti da Gesù; ANCH'ESSI SONO MIEI FIGLI. Sono i più ammalati, perciò i più biso­gnosi di Me. Siate voi ad amarli in Me e per Me. Sia il vostro un amore puro e senza riserve, sia il Mio stesso Amore. Anche se vi pare che non vi rispondano, in realtà non è così; il vostro amore è già una forza che li sottrae al dominio di Satana. È già una luce che fende le tenebre in cui si trova­no; è l'aiuto più prezioso che potete loro dare per condurli alla salvezza. Voi siete Miei, e Mi servirò di voi per riportare a casa tutti quei figli che il Mio avversario Mi ha strappato per associarli al suo dominio.

"Consacratevi al Mio Cuore Immacolato. A chi a Me si consacra Io torno a promettere la salvezza: la salvezza dall'errore in questo mondo e la salvezza eterna.


(da "Consacratevi al mio Cuore")

...impedirò che possiate cadere nelle seduzioni di Satana...

Consacratevi al Mio Cuore Immacolato. A chi a Me si consacra Io torno a promettere la salvezza: la salvezza dall'errore in questo mondo e la salvezza eterna. La otterrete per un Mio speciale intervento di Mamma. Così Io impedirò che voi possiate cadere nelle seduzioni di Satana. Sarete da Me stessa pro­tetti e difesi; sarete da Me consolati e rafforzati. Ciascuno si consacri adesso al Mio Cuore Immacolato, e per mezzo di buoni Sacerdoti, molti Miei figli faranno questa consacrazione. È un vaccino che, da Mamma buona, vi do per preservarvi dall'epidemia dell'ateismo che con­tamina tanti Miei figli e li conduce alla morte dello spirito. AiutateLi i Miei Sacerdoti senza mai giudicarLi. AmateLi sempre. Non condannateLi; non spetta a voi. AmateLi con la vostra sofferenza, con la vostra testimonianza, col vostro buon esempio. Pregate per Loro: occorre una grande forza di preghiera per otte­nere dal Cuore di Gesù che tanti Miei poveri figli Sacerdoti si convertano e si ravvedano".

"Figli consacrati al Mio Cuore Immacolato, voi tutti dovete vivere nello spirito di filiale abbandono, della più completa fiducia nell'azione della vostra Mamma. Sono Io stessa ad esercitare in maniera più piena la Mia funzione di Mamma. Con voi posso agire così, perché, con la con­sacrazione al Mio Cuore Immacolato, vi ponete veramente come bambini fra le mie braccia. Così Io vi parlo e voi potete ascoltare la Mia voce. Io vi conduco e voi vi lasciate docilmente guidare da Me. Io vi rivesto delle Mie stesse virtù, vi nutro del Mio cibo. Siete sempre più interiormente attratti dal profumo di questa Mia materna azione che vi rende piccoli, pove­ri, umili, semplici, puri. Soprattutto vi attiro dolcemente davanti alla Divina Persona di Mio Figlio Gesù, presente, come in Cielo, nel Sacramento dell'Eucaristia. Voi imparate da Me il gusto della preghiera".

"Preghiera di adorazione, di ringraziamento, preghiera di riparazione. Quanto più il gelo del­l'abbandono e il silenzio circonda Mio Figlio presente fra voi nell'Eucaristia, tanto più Io stes­sa raccolgo le voci dei Miei figli, perché, unite alla Mia voce, si componga insieme, anche quaggiù, un'armonia di amore da presentare al Cuore di Mio Figlio, perché sia consolato". "Non vi accorgete, figli, come sotto il Mio personale influsso, la vostra vita stia veramente cambiando? Non guardatevi mai. Sarete sempre più belli per me e per Mio Figlio Gesù, quanto meno apparirete belli a voi stessi. È il Mio manto che vi ricopre. È la Mia stessa purezza che vi illu­mina. Voi avete difficoltà esteriori: sono quelle dell'ambiente in cui vi trovate: incomprensioni, critiche. Talvolta il disprezzo e la calunnia. Di questa, soprattutto, il Mio avversario se ne fa strumento preferito per colpirvi e per scoraggiar­vi. Voi come dovete rispondere? Come Gesù: col silenzio, con la preghiera, col vivere in intima unione col Padre. Poiché voi siete nel Mio Cuore Immacolato, nulla vi può toccare. Chi apposita­mente vorrà farvi del male, non riuscirà a colpir­vi; chi agirà in buona fede avrà la luce prima ancora che il male vi raggiunga".


(da "Consacratevi al mio Cuore Immacolato)

La Carità

'Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,ma non avessi la carità, sono un bronzo sonante o un cembalo squillante:E se anche avessi il dono della profeziae conosco tutti i misteri e tutta la scienza;e se anche possiedessi tutta la fede, si da trasportare le montagne,ma non avessi la carità, non sono niente.E se anche distribuissi tutte le mie sostanze,e se anche dessi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carità,non mi giova a nulla.La carità è magnanima, è benigna la carità,non è invidiosa, la carità non si vanta, non si gonfia,non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira,non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia,ma si compiace della verità; tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.La carità non avrà mai fine; le profezie scompariranno:il dono delle lingue cesserà; la scienza svanirà;conosciamo infatti imperfettamente e imperfettamente profetizziamo.Ma quando verrà la perfezione sarà abolito ciò che è imperfetto.Quando ero bambino parlavo da bambino, pensavo e ragionavo da bambinio.Ma quando mi sono fatto adulto ho smesso ciò che era da bambino.Adesso vediamo come in uno specchio, in immagine,ma allora vedremo faccia a faccia.Adesso conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente,come perfettamente sono conosciuto.Ora esistono tre cose: la fede, la speranza e la carità;ma la più grande di esse è la carità.'

PAOLO DI TARSO

Credete al Mio Amore



Datemi il vostro cuore vuoto, ed Io lo riempirò.
Datemelo spoglio e lo rivestirò.
Datemelo con le sue miserie, e le distruggerò.


Credete al mio Amore e alla mia Misericordia:

- mi avete offeso: vi perdono;
- mi avete perseguitato: vi amo;
- mi avete ferito: vi apro i tesori del mio cuore .


(Gesù a Sr. Josefa)

martedì 19 agosto 2008

NEL MIO CUORE IMMACOLATO

Il mio Cuore Immacolato è il vostro rifugio

Oggi, da ogni parte del mondo, vi racchiudo tutti nel mio Cuore Immacolato. È il rifugio che la Mamma Celeste ha preparato per voi.
Qui sarete al sicuro da ogni pericolo e, nel momento della tempesta, troverete la vostra pace. Qui sarete da Me formati secondo il disegno che il Cuore di mio Figlio Gesù mi ha affidato. Così ciascuno di voi sarà da Me aiutato a compiere in maniera perfetta solo il divino Volere.
Qui lo donerò ai vostri cuori le capacità di amore del mio Cuore Immacolato, e così sarete for­mati al puro amore verso Dio e verso il prossimo.
Qui ogni giorno vi genero alla vostra vera vita: quella della Grazia divina, di cui mio Figlio mi ha riempita in vista anche della mia funzione di Mam­ma verso di voi.
Vi nutro di questo purissimo latte, figli miei prediletti, e vi rivesto di tutte le mie virtù. Inte­riormente vi formo e vi trasformo, perché vi parte­cipo la mia bellezza e riproduco in voi la mia im­magine.
Così la vostra vita diventa ogni giorno più con­forme al mio materno disegno e in voi la SS. Trini­tà può riflettere la Sua Luce e ricevere la gloria più grande.
Ora il mio tempo è giunto: da tutti deve esse­re riconosciuto questo mio straordinario interven­to.
Perciò è mio desiderio che la festa del Cuore Immacolato torni ad essere celebrata, in tutta la Chiesa, con quella devozione e solennità liturgica, come era stata stabilita dal Vicario di mio Figlio in tempi tanto burrascosi.
Oggi tutto si è aggravato e precipita verso la sua più dolorosa conclusione.
Allora deve apparire alla Chiesa quale è il ri­fugio che Io, la Mamma, ho preparato per tutti: il mio Cuore Immacolato.



«Se segui Maria non ti smarrisci, se la preghi non ti disperi, se pensi a Lei non ti sbagli, se Ella ti sostiene non cadi, protetto da Lei non avrai timore, con la sua guida non ti stancherai, con la sua be­nevolenza giungerai alla meta».

Preghiera di totale fiducia



Mio Dio,

non solamente confido in te,

ma non ho fiducia che in te.

Donami dunque lo spirito di abbandono

per accettare le cose che non posso cambiare.

Donami anche lo spirito di forza

per cambiare le cose che posso cambiare.

Donami infine lo spirito di saggezza

per discernere cio' che dipende effettivamente da me,

e allora fa' che io faccia la tua sola e santa volonta'.

Amen

sabato 2 agosto 2008

Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria


Cuore Immacolato di Maria,
Modello perfetto di santità,prendici, trasformaci a tua immagine.
Purifica e libera il nostro cuore da ogni ostacolo alla santità.
Che, liberato da noi stessi e da ogni altra seduzione,
Tu ci possa rendere ricchi di Te, delle virtù del Tuo Cuore Immacolato.
E guidaci a quella intimità divina che Tu solo conosci,
e che sola può colmare l'immenso bisogno d'amore
e d'unione che Dio ci ha messo nel cuore.
Attendiamo da Te, con fiducia, questa grazia di santità...
e affidiamo il nostro destino eterno al Tuo Cuore Immacolato.
Amen.

venerdì 1 agosto 2008

LA GRANDE PROMESSA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA



I primi cinque sabati

La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia: “Gesu’ vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”. Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna! Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strapparglieLe”. E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo: A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”. E’ questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù. Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:


1 – Confessione, fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione si dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.
2 – Comunione, fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.
3 – La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.
4 – La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.
5 – Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.
6 – Meditazione, per un quarto d’ora fare compagnia alla SS.ma Vergine meditando sui misteri del Rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale le rispose:Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria.

1 – Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.
2 – Contro la sua Verginità.
3 – Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4 - L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata.
5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

martedì 29 luglio 2008



Io sono dal principio annunciata quale nemica, antagoni­sta e vincitrice di Satana

"Io sono l'Immacolata Concezione! Dal Cielo sono venuta a Lourdes per ricordarvi questa verità, che la Chiesa aveva da poco ufficialmente definito. Per privilegio sono immune da qualsiasi peccato, anche dal peccato di origine che ciascuno di voi contrae nell'atto del suo concepimento. Preservata dal peccato, ricolma di Grazia, perché scelta per diventare la Madre del Verbo e desti­nata a donarvi il Mio Figlio Gesù. E Mio Figlio Gesù Mi ha donata a ciascuno di voi quale vera vostra Madre. Perciò Mio compito materno verso di voi è quello di rivestirvi della Mia stes­sa immacolatezza. Voglio soprattutto guarirvi dal male che tanto vi abbruttisce: il peccato. La Mia missione è quella di combattere Satana, di schiacciargli la testa col Mio calcagno. Io sono dal principio annunciata quale nemica, antagoni­sta e vincitrice di Satana, padre e primo artefice di ogni peccato. Ho vinto all'inizio, quando la Santissima Trinità Mi ha annunciata quale segno di sicura vittoria, nel momento in cui tutta l'u­manità era caduta sotto la schiavitù del peccato. "Porrò inimicizia tra te e la Donna; tra la tua e la Sua discendenza. Essa ti schiaccerò il capo, mentre Le insidierai il calcagno". Ho vinto quando, con il Mio si, il Verbo Si è fatto Carne nel Mio purissimo seno e quando sul Calvario Mio Figlio Gesù Si è immolato sull'al­tare della Croce. In Lui, che tutti vi ha redenti, si è compiuta la Mia completa vittoria. Ho conti­nuato questa Mia battaglia nei lunghi anni del cammino terreno della Chiesa: le Sue più grandi vittorie sono dovute a una Mia speciale azione di Mamma. Ma quando, nel secolo scorso, il Mio avversario ha voluto gettare il guanto di sfida e iniziare una lotta che, attraverso l'errore dell'a­teismo, avrebbe sedotto e ingannato l'intera umanità, dal Cielo Mi sono mostrata sulla terra quale Immacolata per confortarvi poiché soprat­tutto Mio è il compito di lottare e di vincere il maligno. E in questo secolo, quando l'ateismo si è organizzato come forza protesa alla conquista del mondo intero e alla completa distruzione della Mia Chiesa, Mi sono di nuovo mostrata dal Cielo per dirvi di non temere, perché in questa terribile lotta Io sarò la Vincitrice: "Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà!".

( da: Consacratevi al mio Cuore Immacolato)

La preghiera che prediligo


La preghiera che prediligo è il Santo Rosario

Per questo, nelle Mie numerose apparizioni, Io invito sem­pre a recitarLo, Mi unisco a coloro che Lo dicono, Lo domando a tutti con ansia e preoc­cupazione materna. Perché il Santo Rosario è così efficace? Perché è una preghiera semplice, umile e vi forma spiritualmente alla piccolezza, alla mansuetudine, alla semplicità di cuore. Oggi Satana riesce a conquistare ogni cosa con lo spirito di superbia e di ribellione a Dio e ha terro­re di coloro che seguono la vostra Mamma Celeste sulla strada della piccolezza e dell'umiltà. Mentre il Santo Rosario è disprezzato dai grandi e dai superbi, esso viene recitato, con tanto amore e tanta gioia, dai Miei piccoli: dai poveri, dai bam­bini, dagli umili, dai sofferenti, dai moltissimi fedeli che hanno accolto il Mio invito". "DateMi Corone di Rosari, recitati con più intensità e con maggiore frequenza. Vi doman­do, soprattutto ora, di pregare con fervore e con gioia per mezzo del Santo Rosario. Esso è l'ar­ma che oggi dovete usare per combattere e per vincere questa sanguinosa battaglia; è la catena d'oro che vi lega al Mio Cuore; è il parafulmine che allontana da voi e dalle persone che vi sono care il fuoco del castigo; è il mezzo sicuro per averMi sempre a voi vicina".

"La superbia di Satana sarà ancora vinta dall'umiltà dei piccoli e il Dragone rosso si sentirà definitiva­mente umiliato e sconfitto, quando Io lo legherò non servendoMi di una grossa catena, ma di una fragilissima corda: quella del Santo Rosario. È una preghiera che voi fate insieme con Me. Quando Mi invitate a pregare per voi, Io esaudisco la vostra domanda e associo la Mia voce alla vostra, unisco la Mia alla vostra pre­ghiera. Essa diventa perciò sempre più efficace, perché LA VOSTRA MAMMA CELESTE È L'ONNIPO­TENZA SUPPLICE. Quando Io domando a Gesù sempre ottengo, perché Gesù non può mai dire di no a quanto Gli chiede Sua Madre. Con la contemplazione dei misteri del Santo Rosario, veni­te a comprendere il disegno di Gesù che si deli­nea in tutta la Sua vita, dall'Incarnazione al compimento della Sua Pasqua gloriosa, e così penetrate sempre più nel mistero della Redenzione. Ed entrate a comprendere questo mistero di amore, attraverso la vostra Mamma Celeste, passando per la via del Suo Cuore, per giungere a possedere l'immenso tesoro della divina ed ardente carità del Cuore di Cristo. In essa venite formati alla perfetta Gloria del Padre, attraverso la frequente ripetizione della preghie­ra che Gesù vi ha insegnato: "Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo Regno". Venite pure formati alla perenne adorazione della Santissima Trinità con la recita del "Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo". La vostra Mamma Celeste vi domanda di usare il Santo Rosario come l'arma più efficace per combattere la grande battaglia agli ordini della "Donna vestita di sole". Assecondate il Mio invito: moltiplicate i vostri Cenacoli di preghiera e di fraternità, consacratevi al Mio Cuore Immacolato, recitate spesso il Santo Rosario. Il Santo Rosario è preghiera semplice, umile e Mia. È preghiera semplice e umile e perciò è la più efficace per combattere Satana che oggi vi seduce soprattutto con l’orgoglio e la superbia. È preghiera Mia perché fatta con Me e per mezzo di Me"


(tratto da "Consacratevi al mio Cuore")


Perchè il Santo Rosario è così efficace?

Perchè è una preghiera semplice, umile e vi forma alla "piccolezza", alla mansuetudine, alla semplicità di cuore.

Vi do un'arma: la preghiera

Per vincere la battaglia che si approssima vi voglio dare un'arma: la preghiera
(...non è più tempo di chiacchiere e di progetti: questo è tempo di pregare...)



"Non abbiate paura per le difficoltà e le incomprensioni che troverete sul vostro cammino. Io sarò sempre con voi e voi, nonostante tutto, sarete sempre nella gioia. Per vincere la battaglia che si approssima vi voglio dare un'arma: LA PREGHIERA. Dimenticate ogni altra cosa e abituatevi ad usare solo quest'arma. Non è più tempo di inutili discussioni, non è più tempo di chiacchiere e di progetti: questo è tempo di pregare. Trasforma ogni momento della tua giornata in un colloquio con Me: Io voglio sentire la tua voce. Trasforma ogni cosa in preghiera. Il Rosario è l’arma che Io do a questi Miei figli per combattere le prossime grandi battaglie che li attendono. "Io voglio purificare ogni cuore, in modo che lo possa condurre a quella perfezione che piace al Mio Cuore. Devono fidarsi solo di Me. Talvolta il Mio Cuore si rattrista nel vedere che dei figli a Me consacrati non sono totalmente Miei. Non Mi donano tutto: perché si tengono ancora qualcosa? Nulla, nulla devono più posse­dere: devono essere solo bambini, i Miei bambi­ni più piccoli. perché li chiamo ad essere grandi nell'amore, nella santità, nell'eroismo, essi devono diventare i più piccoli. Figli Miei, lascia­tevi formare e lavorare da Me. Senza che voi stessi e gli altri si accorgano, Io completamente vi trasformerò, vi darò grandi doni di amore, vi chiamerò ad una sempre più profonda unione con Dio e con Me". "Tutti quelli che si sono già consacrati al Mio Cuore Immacolato non possono più appartenere a se stessi. La loro vita, la loro anima, la loro intelligenza, il loro cuore, il loro bene, anche il male che hanno fatto e i difetti che hanno: tutto è Mio, tutto Mi appartiene".

"Pregate, pregate ogni giorno il buon Gesù. Egli è morto per tutti voi, per salvare tutti voi. Non offendeteLo più con il peccato. Con la preghiera voi potete sempre strappare al nemico il terreno che si è conquistato; potete far spuntare germogli di bene sul deserto del male e del peccato; soprattutto potete liberare un numero immen­so di anime che Satana è riuscito a fare prigio­niere. "La preghiera ha forza potente e suscita nel bene, reazioni a catena più forti delle rea­zioni atomiche".
(da: "Consacratevi al mio cuore")

Il mio è un Cuore di Mamma


Il mio, è un cuore vero di mamma, per tutti i miei figli

Gli uomini, redenti da Mio Figlio, sono tutti anche figli Miei: sono Mamma nel senso più vero della paro­la. Anche i lontani, anche i peccatori, anche gli atei, anche quelli che respingono Dio, quelli che Lo combattono e lo odiano: sono tutti figli Miei. E Io sono Mamma per loro. Per molti di essi sono la sola Mamma che hanno, la sola persona che si prende cura di loro, che veramen­te li ama. E allora il Mio Cuore è continuamente consumato dal dolore e da un più grande amore per questi Miei figli. Io li voglio aiutare, li voglio salvare, perché sono la Mamma. Per questo Io soffro per loro, soffro per i loro pecca­ti, soffro per la loro lontananza da Dio, soffro perché essi compiono il male, soffro per tutto il male che essi si fanno. Ma come aiutarli? Come salvarli? Io ho bisogno di tanta preghiera, Mi occorre tanta sofferenza. Solo con la preghiera e la sofferenza di altri Miei figli buoni e generosi, potrà salvare questi Miei figli. Io sono Mamma, li voglio salvare perché sono Miei figli. Per questo nessuno si senta perduto; per questo nessuno disperi. Oggi più che mai chi trova Me avrò trovato la vita e riceverà dal Signore la salvezza. Si consacrino tutti a Me, al Mio Cuore Immacolato, si donino tutti a Me, perché Io possa disporre liberamente della loro esistenza e ordinare tutta la loro vita secondo i Miei disegni. Devono lasciarsi guidare da Me, come bambini. Devono tornare a pregare di più, ad amare di più Gesù, ad adorarLo di più nel Suo mistero Eucaristico, perché diventi il Sole che illumina tutta la loro vita. Quale gioia e quale dono di amore Gesù nell'Eucaristia comunicherà a questi fedeli a Me consacrati! Recitino ogni giorno il Santo Rosario, perché si affretti il Mio grande ritorno. Che siano fedeli al Papa ed alla Chiesa a Lui unita, con totale ubbidienza ai Suoi comandi, prevenendo e assecondando i Suoi desideri, pro­pagando i Suoi insegnamenti, difendendoLo da ogni attacco, pronti a combattere fino alla effu­sione del sangue per essere sempre uniti a Lui e fedeli al Vangelo. Verrà presto un tempo in cui solo chi sarà col Papa riuscirà a restare nella fede di Mio Figlio ed a salvarsi dalla grande apostasia che si sarà ovunque diffusa.
Che osservino i Comandamenti di Dio ed attuino quanto Mio Figlio Gesù ha insegnato per essere Suoi veri seguaci. Così saranno a tutti di buon esempio. Lo siano specialmente con un austero modo di vivere, con il ripudio di una moda sempre più provocante ed oscena, con l'o­steggiare in ogni modo il diffondersi di stampe e spettacoli immorali e questo continuo dilagare di un mare di fango che tutto sommerge. Siano di buon esempio a tutti per la loro purezza, per la loro sobrietà, per la loro modestia. I Sacerdoti fuggano tutti quei luoghi ove viene profanato il carattere sacro della loro persona. Formino attor­no ai Sacerdoti la Mia schiera fedele".

(da: "Consacratevi al mio cuore")

I Figli di Maria devono essere piccoli bambini...


“Io sono la Regina della pace e l'alba che annuncia il tempo nuovo che vi attende e che sempre più si avvicina".

"Tu, rinnova ogni giorno la tua con­sacrazione al Mio Cuore Immacolato: sei Mio; sei Mia pro­prietà. Nessun'altra cosa ti deve interessare o importare se non quella di vive­re con Me, per Me. Sta sempre nel mio Cuore e, in ogni momento troverai la pace. Non preoc­cuparti per quello che devi fare. Uno che si è consacrato a Me, Mi appartiene totalmente. Non può, in nessun momento della giornata, disporre di sé liberamente. Stando con Me, Io stes­sa ti dirò in ogni momento quello che a Me piace che tu faccia e allora il tuo agire sarà sempre secondo il Mio volere. Ti prenderò Io stessa per mano e faremo assieme ogni cosa. Io con te sono come una mamma che sta facendo fare i primi passi al suo bambino. Sono tanto Mamma per te; sono anche tanto gelosa di te, perché sei Mio. La tua vita è tanto preziosa e non devi sciu­parla neppure per un istante. Per questo esercitati a stare con Me, sul Mio Cuore, ad agire sem­pre con Me; a pensare con la Mia mente, a vede­re le cose col Mio sguardo, a toccarle con le Mie mani, ad amarle con il Mio Cuore. Questi momenti si vivono quando si rimane con Me nella preghiera: allora uno si sente veramente il figlio sul Cuore della Mamma e la tua anima gusta così quei momenti di Paradiso, che Io riservo gelosamente ai figli prediletti. Usciti dalla preghiera sembra che ogni cosa stanca. Anche quando non preghi, tu devi essere sempre in atto di preghiera, e lo sei quando vivi abitual­mente in Me. Allora anche quando parli o ti diverti o fai gite, sei sempre in Me, perché fai ogni cosa con Me".

“Essere consacrati a Me vuol dire vivere per Me, vuol dire sentire come Me, amare e soffrire con Me per i grandi momenti che vi attendono. Tu sei consacrato a Me? Con l'atto di consacra­zione tu hai messo nelle Mie mani la tua vita: ora essa Mi appartiene, è Mia. Io ne ho preso possesso ed ora, a poco a poco, sto trasforman­dola secondo il Mio volere. Dolcemente ti por­terò a quella perfezione che piace al Mio Cuore, e a poco a poco ti trasformerò in una copia tutta simile a Mio figlio Gesù. Ti darò un nuovo modo di vedere le cose: vedrai con i Miei stessi occhi. Ti darò anche un nuovo modo di sentire: sentirai secondo il Mio Cuore. Allora la tua capacità di amare e di sof­frire verrà potenziata enormemente, perché sen­tirai, come sente il Mio Cuore. E ti darò anche un modo nuovo di pensare: penserai secondo il Cuore di Gesù e il Mio Cuore materno, vedendo ogni cosa in Dio e da Dio, secondo lo Spirito di Sapienza. Ti darò la Sapienza del cuore. Impara a vederMi anche nel­l'oscurità; impara a sentirMi anche nell'abban­dono; impara a fare ogni cosa con Me, in Me. Dammi tutto te stesso, in ogni momento, com­pletamente. Il tuo passato non esiste: ora Io ti vedo solo sul Mio Cuore, sei Mio. Io sarò con te, non temere. Come Mamma ti provvederò di tutto: di casa, di vestito, di cibo, come solo la mamma sa fare. Ti voglio condurre al vuoto assoluto di ogni appoggio umano e al più totale abbandono, perché tu possa finalmente imparare a fare la cosa che a Me piace di più e che sempre chiedo: " affidati solo a me, lasciati guidare sempre da me, aspettati ogni cosa e domanda tutto a me".
(da: "Consacratevi al mio Cuore")

sabato 26 luglio 2008

Coroncina al Cuore Immacolato di Maria




1. Cuore Immacolato di Maria, modello di fedeltà nell'adempimento di tutti i doveri, fa' che anch'io compia con la stessa prontezza e costanza i miei doveri verso Dio, me stesso e il prossimo. Ave Maria

2. Cuore Immacolato di Maria, pieno di grazia, tabernacolo dell'Altissimo, fa' che anch'io viva la vita della grazia; mi consideri quale tempio vivo dello Spirito Santo; fugga ad ogni costo il peccato e ripari con la contrizione e la penitenza le colpe passate.
Ave Maria

3. Cuore Immacolato di Maria, beato fra tutti per la tua fede nella parola di Dio, fa' che io creda fermamente e con gioia a tutte le verità rivelate, e conservi gelosamente il tesoro della mia fede.
Ave Maria

4. Cuore Immacolato di Maria, in tutto e sempre conforme al volere di Dio, fa' che anch'io non dimentichi mai che il mio fine sulla terra è quello di fare la volontà di Dio, qualunque essa sia e a qualunque costo.
Ave Maria

5. Cuore Immacolato di Maria, unito continuamente a Dio in una perfetta vita interiore, fa' che io pure mi elevi a Dio con tutta l'anima nel raccoglimento e nella preghiera.
Ave Maria

6. Cuore Immacolato di Maria, profondamente umile, nonostante l'altissima dignità di Madre di Dio, ottienimi la grazia di riconoscere il mio nulla, di accettare le inevitabili umiliazioni della vita e di non cercare mai la lode umana.
Ave Maria

7. Cuore Immacolato di Maria, ottienimi la grazia di amare quella purezza di cuore che Gesù proclamò vera beatitudine in terra, e indispensabile virtù per vedere Dio nel cielo.
Ave Maria

8. Cuore Immacolato di Maria, mite come quello del tuo divin Figlio, ottienimi la grazia di saper vincere ogni impeto d'ira, ogni risentimento di fronte alle difficoltà, contraddizioni e offese.
Ave Maria

9. Cuore Immacolato di Maria, sereno sempre fra i più atroci dolori, ottienimi la grazia di ripetere nelle varie prove della vita il mio Fiat rassegnato e cristiano.
Ave Maria

10. Cuore Immacolato di Maria, esemplare di soggezione all'autorità familiare, religiosa e civile, fa' che io ti imiti riconoscendo sempre nei miei legittimi superiori i rappresentanti di Dio.
Ave Maria

11. Cuore Immacolato di Maria, tutto bontà materna verso i tuoi figli nelle loro necessità, fa' che anch'io ami il mio prossimo come me stesso, non rifiutandogli mai il consiglio, la preghiera e l'aiuto.
Ave Maria

12. Cuore Immacolato di Maria, tutto ardente per la salvezza delle anime, fa' che io pure senta lo spirito di apostolato per i peccatori e per gli infedeli, e di compassione per le anime del Purgatorio e lavori con tutte le mie forze a dilatare nel mondo il regno di Gesù Cristo e ad accrescere nel cielo il numero dei santi.
Ave Maria

Io sono la vostra Mamma


"Io vi chiamo alla preghiera, alla penitenza, alla mortificazione, alla pratica delle virtù, alla fiducia, alla speranza, all'esercizio di una sem­pre più perfetta carità. Come Mamma, vi dico i pericoli che correte, le minacce che incombo­no, quanto potrebbe capitarvi di male". "Io domando questa consacrazione a Me anche a tutti i Vescovi, a tutti i Sacerdoti, a tutti i religiosi e a tutti i fedeli. Questa è l'ora in cui tutta la Chiesa deve raccogliersi nel sicuro rifugio del Mio Cuore Immacolato. Perché vi domando la consacrazione? Quando una cosa viene consacrata, essa è sottratta ad ogni altro uso per essere adibita solo a uso sacro. Così è di un oggetto, quando è destinato al culto divino. Ma può esserlo anche di una persona, quando essa viene chiamata da Dio a rendergli un culto perfetto. Comprendete perciò come il vero atto della vostra consacrazione sia quello del Battesimo. Con questo Sacramento, istituito da Gesù, vi viene comunicata la Grazia, che vi inse­risce in un ordine di vita superiore al vostro, cioè nell'ordine soprannaturale. Partecipate così alla natura divina, entrate in una comunione di amore con Dio e le vostre azioni hanno perciò un nuovo valore che supera quello della vostra natura, per­ché hanno un vero valore divino. Dopo il Battesimo siete ormai destinati alla perfetta glo­rificazione della Santissima Trinità e consacrati a vivere nell'amore del Padre, nella imitazione del Figlio e nella piena comunione con lo Spirito Santo. Il fatto che caratterizza l'atto della con­sacrazione è la sua totalità: quando venite con­sacrati, ormai lo siete tutti e per sempre.

Quando vi domando la consacrazio­ne al Mio Cuore Immacolato, è per farvi comprendere che dovete affidar­vi a Me completamente, in maniera totale e perenne, perché Io possa disporre di voi secondo il volere di Dio. Vi dovete affidare in modo completo, donandoMi tutto. Non dovete donarMi qualcosa e tenere ancora qualcosa per voi: dovete essere veramente e solamente tutti Miei. E poi non vi dovete affidare a Me un gior­no sì e uno no, o per un periodo di tempo, finché voi volete, ma per sempre. E per sottolineare questo importante aspetto di completa e duratu­ra appartenenza a Me, vostra Mamma celeste, che Io “domando la consacrazione al mio Cuore Immacolato”.

(da: "Consacratevi al mio Cuore")

CONSACRATEVI A ME, IO VI AMO




"Sono venuta dal Cielo nella povera Cova da Iria in Fatima per domandarvi la consa­crazione al Mio Cuore Immacolato. Conducete le anime a questa consacrazione da Me voluta. A chi a Me si consacra Io torno a promettere la salvezza: la salvezza dall'errore in questo mondo e la salvezza eterna. La otterrete per un Mio speciale intervento di Mamma. Così Io impedirò che voi possiate cadere nelle sedu­zioni di Satana. Sarete da Me stessa protetti e difesi; sarete da Me consolati e rafforzati. Ciascuno si consacri al Mio Cuore Immacolato, é come un vaccino che, da Mamma buona, vi do per preservarvi dall'epide­mia dell'ateismo che contamina tanti Miei figli e li conduce alla morte dello spirito" "A Me interessa solo che viviate quanto vi ho detto. Allora il vostro cuore verrà scaldato d'a­more, la vostra anima sarà illuminata dalla Mia luce e Io vi trasformerò interiormente, per condurvi ogni giorno a fare quello che piace al Cuore di Gesù. Se siete a Me consacrati, Io vi prendo come siete, con i vostri limiti, con i vostri difetti e peccati, con la vostra fragilità, ma poi ogni giorno vi trasformo, per condurvi a essere secondo il disegno che Dio ha affidato al Mio Cuore Immacolato".



(da "Consacratevi al mio Cuore")


«Il mio Cuore Immacolato sarà il vostro rifugio e la via che vi condurrà a Dio».


la Madonna a Fatima

Il Cuore di Maria


CUORE TUTTO MISERICORDIA E AMORE


Il Cuore di Maria è propriamente paragonato al Cuore di Gesù, perchè entrambi sono immacolati, innocenti, purissimi, mitissimi e misericordiosissimi. Il Cuore di Gesù è sgorgato dal Cuore di Maria. Il Beato Giaccardo afferma, che è "col Sangue del Cuore di Maria che è stato formato il dolcissimo Cuore di Gesù". E Chaminade soggiunge, che "il Cuore di Maria è il Tempio della divina Misericor­dia, dove ogni peccatore trova il perdono ". San Gio­vanni Eudes predicava che "il Cuore di Maria è come l'Amore infinito di Dio reso toccabile". Ernaldo Car­nutense insegnava che "Gesù ci redense col Sangue del Suo Corpo, Maria colle angosce del Suo Cuore ".
Sì, il Cuore di Gesù è scaturito dal Cuore di Maria e il Cuore di Maria è stato formato spiritual­mente dal Cuore di Gesù. Il Cuore di Gesù è il Cuo­re di un Dio Incarnato, e il Cuore di Maria è il Cuo­re della Madre di un Dio Incarnato. Stessi sentimen­ti e sensibilità sono presenti nei due Cuori, ma men­tre in quello di Gesù sono infiniti, in quello di Maria sfiorano l'infinito. Il Cuore di Maria è stato per trent’anni alla scuola del Cuoce di Gesù, e il Cuore di Gesù è stato per nove mesi nel Grembo di Marìa. Quanti insegnamenti ha ricevuto Maria dal Cuo­re di Gesù? Impossibile cercare di capire gli abissi di insegnamenti ricevuti da Maria. Per questo, il Beato Giaccardo dice, che "chi vive nel Cuore di Maria vie­ne inondato di Spirito Santo, di cui esso è ripieno ". Il Cuore di Maria è Immacolato, senza macchia di imperfezione, senza la presenza della più piccola ombra di difetto, più puro della santità degli Angeli. Spiegare come è puro, non è possibile a mente uma­na, ci vuole solo Gesù per spiegare la purezza del Cuore di Maria e parlare di quel Cuore che ha solo adorato Dio e amato senza limiti tutti gli uomini.
Il Cuore di Gesù è rimasto per nove mesi nel­l'Immacolato Grembo di Maria, e lì Si è formato e cresciuto. Dal Santissimo Cuore di Maria è sgorgato quel purissimo Sì, che ha permesso a Dio di farSI Uomo, incarnarSi e salvare l'uomo. Il Cuore di Maria ha sempre e solo amato Dio. Ogni battito di questo Cuore è stato un battito d'amore verso Dio, perciò la vita di Maria è stata un battito prolungato d'amore a Dio. Dice Riccardo di San Lorenzo, che "Dio ha affi­dato in mano di Maria il Cuore di Gesù, affinchè sia Sua cura farLo amare dagli uomini".
Il Figlio di Dio fatto Uomo, porta e porterà per sempre, impresso nel Suo Volto e nella Sua Persona i lineamenti fisici, le caratteristiche, la sensibilità e il Cuore di Maria. Si rimane estatici e commossi nel pensare, che il Cuore che ha amato infinitamente e ha redento tutti gli uomini peccatori, è il Cuore che Maria Santissima ha preparato e formato traendolo dal Suo Cuore. I figli assomigliano ai genitori, sì, Gesù somiglia a Maria e Maria che somiglia a Gesù, è bellissima.



( Da“Madre di Dio” di P. Giulio Scozzaro)

martedì 22 luglio 2008

ROSARIO DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA


O Dio, vieni a salvarci. Signore, vieni presto in nostro aiuto. Gloria al Padre...

1. Per tutti i Tabernacoli abbandonati.


Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I Cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei Cieli!
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell'alto dei Cieli!


10 volte: Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel Santissimo Sacramento!

2. In riparazione dei sacrilegi contro l'Eucaristia.


Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I Cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei Cieli!
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell'alto dei Cieli!


10 volte: Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel Santissimo Sacramento!

3. Per tutti i sacerdoti traviati.


Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I Cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei Cieli!
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell'alto dei Cieli!


10 volte: Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel Santissimo Sacramento!

4. Per l'unità del Clero.


Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I Cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei Cieli!
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell'alto dei Cieli!


10 volte: Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel Santissimo Sacramento!

5. Per le Ostie offerte nell'Ostia.


Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'universo. I Cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei Cieli!
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore! Osanna nell'alto dei Cieli!


10 volte: Sia lodato e ringraziato ogni momento Gesù nel Santissimo Sacramento!

Le Promesse di Maria ai devoti del Santo Rosario

Il ministro generale dell'Ordine Domenicano Alano de la Roche - ci racconta un suo illustre confratello e teologo contemporaneo, il p. Raimondo Spiazzi recentemente scomparso - in­torno al 1460 vide Gesù nell'ostia ap­pena consacrata che gli diceva: "Alano, tu torni a crocifiggermi. Tu mi crocifig­gi coi tuoi peccati di omissione. Tu hai sapienza, ufficio e licenza di predicare il Santo Rosario e non lo fai".
Fu la prima di due apparizioni che ebbe sul Rosario. Nella seconda visio­ne in cui vide anche la Madonna, perce­pì che i mali principali del mondo erano la lascivia, l'avarizia e la superbia, che avrebbero potuto attirare grandi casti­ghi, se non si fosse fatto ricorso al rimedio più adatto, la preghiera del Rosario. Alla fine la Madonna gli dis­se: "Predica quanto hai visto e sentito. E non temere perché io sarò sempre con te e con tutti i devoti del mio Rosa­rio ".



Le altre promesse fatte al Beato Alano sono:


1. L'amore del Rosario è un segno di predestinazione al Paradiso;

2. Chiunque reciterà devotamente il Rosario e persevererà in questa devo­zione, vedrà le sue preghiere esaudite;

3. Quelli che pregano il mio Rosa­rio saranno da me soccorsi in ogni loro tribolazione;

4. Io voglio che coloro che cantano le mie lodi col Rosario abbiano luce intellettuale, siano liberi nell'anima e godano abbondanza di grazie;

5. I veri devoti del Rosario non morranno senza i Sacramenti;

6. Io sono Madre specialmente di quei figli del Rosario che si trovano in Purgatorio: ogni giorno ne libero gran numero.


Coroncina della Medaglia Miracolosa

O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo.
Ave Maria.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.
(tre volte).
O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.
Ave Maria.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.
(tre volte).
O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella Tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per a Tua Immacolata Concezione, la grazia di cui abbiamo
Ave Maria.
O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.

(tre volte).

Novena della Medaglia Miracolosa



O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, con la più viva fiducia nella tua potente intercessione, umilmente ti supplichiamo di volerci ottenere le grazie che con questa Novena ti chiediamo.

(Breve pausa per chiedere le grazie)
O Madonna della Medaglia Miracolosa, che sei apparsa a Santa Caterina Labouré, nell’atteggiamento di Mediatrice del mondo intero e di ogni anima in particolare, noi mettiamo nelle tue mani e affidiamo al nostro cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al tuo Divin Figlio ed esaudirle, se esse sono conformi, alla Divina Volontà e utili alle anime nostre. E, dopo aver innalzato verso Dio le tue mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici coi raggi delle tue grazie, illuminando le nostre menti, purificando i nostri cuori, affinché da Te guidati, raggiungiamo un giorno la beata eternità. Amen.

Preghiera finale:
Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai sentito dire che alcuno abbia fatto ricorso al Tuo patrocinio, implorato il Tuo aiuto, chiesto la Tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da questa fiducia, anch’io ricorro a Te o Madre, Vergine delle Vergini, a Te vengo e, pentito, mi prostro davanti a Te. Non respingere, o Madre del Verbo la mia supplica, ma ascolta benigna ed esaudiscimi.

O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA



(27 novembre)


La prima apparizione.
Scrive Caterina Labouré: “Alle ore 23,30 del 18 luglio 1830, mentre ero a letto addormentata, mi sento chiamare per nome: “Suor Labouré!” Svegliatami, guardo dalla parte da cui veniva la voce, (…) e vedo un fanciullino vestito di bianco, dai quattro ai cinque anni, il quale mi dice: “Venite in cappella, la Madonna vi aspetta”. Mi venne subito il pensiero: mi sentiranno! Ma quel fanciullino a rispondermi: “State tranquilla, sono le ventitré e trenta e tutti dormono profondamente. Venite che vi aspetto”. Vestitami in fretta, mi diressi verso quel fanciullino (…), o meglio, io seguii lui. (…) Erano accesi i lumi dappertutto dove noi passavamo, e questo mi sorprendeva molto. Assai più meravigliata, però, rimasi all’ingresso della cappella, quando l’uscio si aprì, appena il fanciullino l’ebbe toccato con la punta di un dito. La meraviglia poi crebbe nel vedere tutte le candele e tutte le torce accese come alla Messa di mezzanotte. Il fanciullino mi condusse nel presbiterio, accanto alla poltrona del Padre Direttore, dove io mi misi in ginocchio, (…) giunse il sospirato momento. Il fanciullino mi avverte dicendo: “Ecco la Madonna, eccola!”. Sento il rumore come il fruscio di una veste di seta. (…) Fu quello il momento più dolce della mia vita. Dire tutto ciò che provai mi sarebbe impossibile. “Figlia mia - mi disse la Madonna - Dio vuole affidarti una missione. Avrai molto da soffrire, ma soffrirai volentieri, pensando che si tratta della gloria di Dio. Avrai sempre la sua grazia: manifesta tutto quanto succede in te, con semplicità e confidenza. Vedrai certe cose, sarai ispirata nelle tue orazioni: rendine conto a che è incaricato della tua anima”.


Seconda apparizione.
“Il 27 novembre 1830 che era il sabato antecedente la prima domenica di Avvento, alle cinque e mezza del pomeriggio, facendo la meditazione in profondo silenzio, mi parve di sentire dal lato destro della cappella un rumore, come il fruscio di una veste di seta. Avendo volto lo sguardo a quel lato, vidi la Santissima Vergine all’altezza del quadro di San Giuseppe. La sua statura era media, e la sua bellezza tale che mi è impossibile descriverla. Stava in piedi, la sua veste era di seta e di color bianco-aurora, fatta, come si dice, “ a la vierge”, cioè accollata e con le maniche lisce. Dal capo le scendeva un velo bianco fino ai piedi, il viso, era abbastanza scoperto, i piedi poggiavano sopra un globo o meglio sopra un mezzo globo, o almeno io non ne vidi che la metà. Le sue mani, elevate all’altezza della cintura, mantenevano in modo naturale un altro globo più piccolo, che rappresentava l’universo. Ella aveva gli occhi rivolti al cielo, e il suo volto diventò splendente mentre presentava il globo a Nostro Signore. Tutto ad un tratto, le sue dita si ricoprirono di anelli, ornati di pietre preziose, le une più belle delle altre, le une più grosse e le altre più piccole, le quali gettavano raggi luminosi. Mentre io ero intenta a contemplarla, la Santissima Vergine abbassò gli occhi verso di me, e si fece sentire una voce che mi disse: “Questo globo rappresenta tutto il mondo, in particolare la Francia e ogni singola persona…”. Io qui non so ridire ciò che provai e ciò che vidi, la bellezza e lo splendore dei raggi così sfolgoranti!… e la Vergine aggiunse: “Sono il simbolo delle grazie che io spargo sulle persone che me le domandano”, facendomi così comprendere quanto è dolce pregare la Santissima Vergine e quanto Ella è generosa con le persone che la pregano; e quante grazie Ella accorda alle persone che la cercano e quale gioia Ella prova a concederle. In quel momento io ero e non ero… Gioivo. Ed ecco formarsi intorno alla Santissima Vergine un quadro alquanto ovale, sul quale, in alto, a modo di semicerchio, dalla mano destra alla sinistra di Maria si leggevano queste parole, scritte a lettere d’oro: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”. Allora si fece sentire una voce che mi disse: Fa coniare una medaglia su questo modello: tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie; specialmente portandola al collo. Le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia”. All’istante mi parve che il quadro si voltasse e io vidi il rovescio della medaglia. Vi era il monogramma di Maria, ossia la lettera “M” sormontata da una croce e, come base di questa croce, una spessa riga, ossia la lettera “I”, monogramma di Gesù, Jesus. Al di sotto dei due monogrammi, vi erano i Sacri Cuori di Gesù e di Maria, circondato il primo da una corona di spine trafitto il secondo da una spada. Interrogata più tardi, la Labouré, se oltre al globo o, meglio, alla metà del globo, avesse veduto qualche altra cosa sotto i piedi della Vergine, rispose di aver veduto un serpente di color verdastro chiazzato di giallo. Quanto poi alle dodici stelle che circondano il rovescio della medaglia, “è moralmente certo che questa particolarità fu indicata a viva voce dalla Santa, fin dall’epoca delle apparizioni”. Nei manoscritti della Veggente si trova anche questa particolarità, che è di molta importanza. Tra le gemme ve ne erano alcune che non mandavano raggi. Mentre ella se ne stupiva, sentì, la voce di Maria che diceva: ”Le gemme dalle quali non partono raggi sono simbolo delle grazie che si dimentica di chiedermi”. Tra esse la più importante è il dolore dei peccati. La medaglia dell’Immacolata, fu coniata due anni dopo, nel 1832, e fu denominata dal popolo stesso, “Medaglia Miracolosa” per eccellenza, per il gran numero di grazie spirituali e materiali ottenute per intercessione di Maria.